PAVIA – LEGNANO: 1 – 1
PAVIA: Mandrelli, Ricci, Visconti, Mazzocco ( 68’Thomas), Acerbi, Fogacci, Ferrini, D’Amico, Pavoletti ( 78’ Ferretti), Carbone, Bonacina ( 61’ De Vincenziis). N.e.: Facchin, Daffara, Stefanini, Camilluzzi. Allenatore: Mangone.
LEGNANO: Furlan, Gomez, Silva, Capelupo, Bianchi, Marietti, Leto Colombo (85’ Minicleri), Monticciolo, Bisso, D’Onofrio (80’ Lamenza), Pontarollo. N.e.: Redaelli, Riva, Fioroni, Gaeta, Maglio. Allenatore: Scienza.
ARBITRO: Marco Ferraioli di Nocera Inferiore ( Pastro – Carrucciu)
MARCATORI: 84’ De Vincenziis (Pv); 88’ Silva (Rig. – Le)
AMMONITI: Ricci, Fogacci, D’Amico, Pavoletti (Pv); Gomez, Bianchi, Leto Colombo (Le)
Angoli: 7 – 2 per il Pavia.
Una delle cose peggiori del calcio avviene quando gli arbitri pensano di dover fare i giudici e, anziché far rispettare le regole, ritengono di poter premiare e punire. Così il sig. Ferraioli da Nocera Inferiore ha attraversato l’Italia per miracol mostrare. Non possiamo dire che abbia fatto disastri in serie. Ma chiamato due volte a decidere cose importanti ha voluto fare il giudice ed il giustiziere. Quando Gomez, ammonito, ha fatto un fallaccio il Nostro, accortosi della inevitabile espulsione ha riposto il cartellino che stava per estrarre e sul finale ha compiuto il capolavoro con un rigore che non trova riscontro nei fatti, ma nella sommatoria di un mancato rigore (altrettanto inesistente) lamentato platealmente da Bisso e dal fatto che oggettivamente sul piano del gioco il pareggio sarebbe stato giusto. Così inventa il rigore di confusione. Che non ha visto proprio nessuno. In campo, in tribuna e neppure nessuna delle tre telecamere che hanno ripreso la partita. Ed ora parliamo della partita per ribadire che il pareggio è giusto al termine di una gara davvero intensa che ha visto prevalere nettamente il Legnano nel primo tempo ed altrettanto il Pavia nella ripresa. Nella prima parte della gara il Pavia ha faticato moltissimo a centrocampo. Mai visto il reparto così a corto di ritmo e di idee. Probabilmente le prestazioni sottotono di Mazzocco e Bonacina hanno inciso negativamente, costringendo ad un superlavoro Ferrini e soprattutto D’Amico. Così opportunamente Mangone ha corretto la situazione inserendo prima Thomas e poi De Vincenziis. Questo ha contribuito a ridare equilibrio e a consentire un grande secondo tempo degli azzurri che hanno messo davvero alle corde una delle squadre migliori del torneo, la migliore in trasferta. Questo ovviamente senza responsabilizzare i calciatori sostituiti che hanno comunque fatto sino in fondo il proprio dovere. Così una gara che sembrava persino difficile pareggiare è diventata via via sempre più alla portata degli azzurri che hanno progressivamente schiacciato il Legnano che ha cominciato a respingere in affanno. Grandissime occasioni non ce ne sono state. C’è stato invece un grandissimo gol. Sicuramente uno dei più spettacolari visti al Fortunati. De Vincenziis trasforma in gol un cross dalla sinistra con una straordinaria rovesciata (alla Pelè in “fuga per la vittoria”. Siamo all’84’ e potrebbe essere la svolta del campionato. Passano quattro minuti. Punizione del Legnano con un innocuo pallonetto centrale che Ferretti respinge di testa senza problemi. Quando nella meraviglia generale il sig. Ferraioli indica il dischetto, imputando di un fallo misterioso lo stralunato Fogacci. Chiudiamola lì. Con una chiosa aggiuntiva: Ferretti rientra e in pochi minuti mostra il suo grande potenziale. Se gioca le otto partite che restano, l’ottimismo non è proibito. Intanto i play off restano sempre ad un punto, ma la classifica si allunga e Spezia, Alghero e Sudtirol si allontanano. Resta a tiro il Rodengo e siamo in compagnia del Legnano. Ci attendono due trasferte troppo importanti nelle quali è imperativo categorico restare attaccati alla classifica. Ora contano davvero soltanto i punti.


