VILLACIDRESE-PAVIA 3-3 (2-2)
Villacidrese (4-1-4-1): Floris 6; Dei 6, Cirina 7, Palazzo 5, Pelizzari 6; Suppa 5 (66’ Mancosu 6); Lombardo 7.5, Bombagi 6.5, Bianchi 5, Steri 6 (73’ Cordeddu 6 ); Ricciardo 7 (75’ Anastasi 5,5).
Panchina: Pomarè, Bregliano, Marini, Pinna.
All. Bruno Mereu 6.5.
Pavia (4-4-2): Mandrelli 4.5; Ricci 6, Acerbi 5.5 (64’ Visconti 6), Fogacci 6, Ferrini 6.5; Daffara 5 [62’ De Vincenziis 4.5 (81’ Stefanini s.v.)], D’Amico 6.5, Bonacina 5; Pavoletti 7, Carbone 8.
Panchina: Facchin, Lentini, D’Errico, Camilluzzi.
All. Amedeo Mangone 5.5.
Arbitro: Monaco di Tivoli 6.
Marcatori: 4’ Pavoletti (Pv), 22’ e 79’ Carbone (Pv), 40’ Lombardo (Vi), 45’ Cirina (Vi), 56’ Ricciardo (V).
Ammoniti: 14' Carbone (Pv), 49' Acerbi (Pv), 86' Ferrini (Pv).
Note: spettatori 400 circa per un incasso di 1.550 euro, campo in condizioni ottimali nonostante la giornata afosa.
Angoli 5-2 per la Villacidrese
Recupero 2 pt’ e 4’ st.
Chiamasi dipendenza. Non si potrebbe apostrofarla in nessun altra maniera la sindrome attanagliante il Pavia che negli ultimi quaranta giorni sta attraversando un periodo quaresimale di astinenza dalla vittoria regredendo nettamente in classifica.
Infatti gli azzurri sono scivolati dal secondo posto alla settima posizione in virtù di un ruolino di marcia decisamente deficitario in cui hanno ottenuto appena tre miseri punticini in quattro gare frutto di tre stentati pareggi e della debacle di S.Bonifacio data S.Valentino. Tuttavia l'aspetto della classifica avrebbe potuto assumere una connotazione ancor più atterrente se la truppa mangoniana non disponesse nel proprio organico dell'unico fuoriclasse presente nel panorama della Seconda Divisone ovvero Benny Carbone che con i suoi undici gol spalmati su ventiquattro presenze ha trascinato l'undici allenato da Mangone. Domenica scorsa sul campo della Villacidrese l'ennesima conferma di codesto assioma: Carbone con una doppietta guida i ticinesi al pareggio, inoltre pone il suo zampino sulla rete siglata da Pavoletti dato che lo "Sparviero" ribadisce in rete con un tap-in ravvicinato la conclusione del Capitano pavese stampatasi sulla traversa. La dipedenza nonchè netta incidenza dei gol di "Harry Potter" nel bilancio dei risultati della truppa longobarda è esplicato dal fatto che gli undici sigilli siglati da Carbone hanno permesso al Pavia di conquistare ben tredici punti, senza i quali ora il club di via Alzaia invece che a ridosso della zona Playoff si troverebbe invischiato nella lotta per non retrocedere.
L'acuto di S.Bonifacio incarna una testimonianza ulteriore dell'assoluta decisività di Carbone in quanto rappresenta l'unico gol che non ha avuto un impatto cruciale sul risultato finale dato che poi i pavesi sono stati sconfitti per 2-1 dagli scaligeri.
Il match di Villacidro poi fotografa sinotticamente l'incostanza caratterizzante la stagione biancazzurra, poichè una formazione che ambisce al vertice del torneo non puà dilapidare un doppio vantaggio concretizzato in appena diciannove minuti in casa della quart'ultima, andando addirittura in svantaggio contro un team che era a secco di realizzazioni da quattrocentosettantotto minuti e che nelle ultime sei partite aveva bucato la porta avversaria in un'unica quanto isolata circostanza. Ad arricchire il collage beffardo materializzatosi in casa biancoblù hanno contribuito i risultati palesatesi sugli altri rettangoli verdi del girone in cui tutte le dirette antagoniste del Pavia hanno pareggiato o perduto; dunque il black-out in terra isolana incarna l'ennesima stecca esterna stagionale in una rassegna dove tutte le squadre di prima fascia sembrano concorrere al "festival del ciapa no" per scalare la vetta.
Però al Fortunati domenica non sarà concesso un nuovo passo falso visto che le battistrada potrebbe acquisire quella continuità di rendimento che sinora le è difettata non permettendo più prove d'appello al Pavia per rientrare nella lotta promozione.
Contro il Legnano che, nonostante la messa in mora della società da parte dei propri tesserati, ha ottenuto sette punti nelle ultime quattro giornate serve assolutamente una vittoria, la quale avrebbe una duplice valenza perchè oltre a rilanciare il Pavia in ottica playoff permetterebbe di pareggiare il saldo negativo nello scontro diretto contro una concorrente illustre quale la compagine lilla che già nell'incontro d'andata aveva schiantato i mangoniani grazie a Bisso e alle accellerazione mortifere di Gaeta. Quest'ultimo appare in gran spolvero come possono testimoniare i difensori della Canevese che nello scorso turno di campionato sono stati letteralmente storiditi dai dribbling e dalle giocate funamboliche del numero sette legnanese.
Una sfida che avrà il retrogusto nostalgico dell'amarcord per due pilastri dell'Alzaia quali il mediano Pato D'Amico che ha indossato la camiseta lilla per due stagioni prima di sbarcare in riva al Ticino e soprattutto per il Direttore Sportivo Moreno Zocchi artefice del miracolo Legnano nell'annata 2007/08 in cui i milanesi arrivarono alle soglie degli spareggi playoff per salire in cadetteria.
Nicolò Schira


