Alla vigilia era stata etichettata come il crocevia della stagione: ebbene dalla trasferta in terra vercellese il Pavia ritorna galvanizzato in quanto la prima vittoria esterna stagionale certifica insindacabilmente lo status degli azzurri a formazione di vertice nel panorama della seconda divisione in grado di lottare per la leadership della classifica, contro il più quotato Spezia, sino al termine della stagione. Un "Derby del riso" iniziato con oltre dieci minuti di ritardo a causa del malore occorso nel prepartita al calciatore locale Corallo il cui forfait ha costretto Sesia a rivoluzionare l'undici iniziale ritardando dunque l'ingresso in campo delle formazioni. Sin dalle prime battute di gara appare evidente la metamorsi nell'atteggiamento in campo da parte dell'undici mangoniano, solitamente dimesso e a tratti timoroso lontano dalle mura amiche del Fortunati, mentre al Piola aggredisce il match inaridendo immediatamente le fonti del gioco piemontese grazie al pressing asfissiante operato dalla cerniera mediana composta da Thomas e Mazzocco con quest'ultimo al debutto dal primo minuto con la maglia pavese e nonostante ciò apparso già leader del centrocampo grazie ad una sapiente visione di gioco combinata ad un senso della posizione impeccabile. Zanchiani che già al 6' sfiorano il vantaggio: corridoio filtrante di Mazzocco per Pavoletti che con una spaccata mancina conclude a lato. Il ritmo imposto dai longobardi con il trascorrere dei minuti diviene tambureggiante sino al 34' quando defilata sul centro-sinistra viene accordata una punizione in favore dei ticinesi: se incarica, manco a dirlo, Benny Carbone che con una conclusione magistrale mata Casadei. Per l' "Harry Potter" biancoblù è l'ottavo centro in campionato, degno coronamento di una prestazione sontuosa arricchita dalla mezzora finale in cui ha lottato alla stregua di un mastino per consentire alla propria retroguardia di rifiatare dal forcing locale. Nel primo tempo tatticamente perfetto dei pavesi l'unico neo è rappresentato dal cartellino giallo rimediato da Ferrini che in diffida dovrà saltare il prossimo turno, tuttavia sull'out mancino al suo posto rientrà Visconti pertanto il telaio biancazzurro non dovrebbe risentirne particolarmente. Nella ripresa continua il cataclisma negativo perseguitante gli attaccanti della società di via Alzaia; infatti dopo gli infortuni che hanno bloccato Ferretti e DeVincenziis anche Pavoletti deve abdicare anzi tempo lasciando il ruolo di punta nella mezzora finale ad uno stoico D'Amico. Fortunamente il problemino muscolare che ha colpito il centravanti labronico appare meno grave del previsto, dunque lo staff sanitario rietiene probabile un suo recupero per la sfida casalinga contro il Salò. Unico brivido per i quasi cento supportes biancazzurri che si sono sobbarcati la trasferta di Vercelli la topica, inconsueta, di Mandrelli al novantatreesimo che per un eccesso di sicurezza si è avventato maldestramente su un pallone innocuo calciato verso la sua porta e mancando la presa ha quasi regalato il pareggio alla formazione locale. Però a differenza di Serena che nella scorsa stagione proprio contro la Pro aveva "spaperato" inchiodando il Pavia alla sconfitta, Mandrake è stato salvato dalla dea bendata, la quale è risaputo ama soccorrere i forti e gli audaci, che ha fatto carambolare la sfera sulla traversa facendo così abortire la possibile beffa. Un segnale importante perchè l'armata zanchiana in extremis aveva già perduto punti preziosi durante il cammino subendo a tempo scaduto i pareggi del Crociati e della Pro Sesto mentre il palo aveva negato la gioia del primo exploit esterno pavese in quel di Bolzano quando al novantaquattresimo Ferretti dopo aver dribblato l'intera linea difensiva altoatesina calciava a rete, con Zomer battuto, ma il mottante gli negava la gioia del gol. Protagonisti assoluti del blitz corsaro il tandem difensivo Fogacci-Acerbi, i quali hanno fornito una prestazione maestosa risultando entrambi assolutamente insuperabili per gli avanti offensivi avversari. E Domenica al Fortunati altro test probante contro la matricola terribile Feralpi Salò che all'andata annichilì 2-0 la truppa mangoniana costringendola al primo stop nel torneo. Non sarà facile dato che i bresciani sono in serie positiva da quattro turni e soprattutto nelle ultime due giornate vantano gli scalpi eccellenti di club quali Sambonifacese, asfaltata in terra scaligera con una sonante cinquina, e l'ex capolista Alto Adige, liquidata 2-1 dall'acuto decisivo del funambolico Quarenghi. Il Pavia però deve sfruttare il turno casalingo, seppur decisamente ostico ed impegnativo, per presentarsi alla sosta nelle migliori condizioni possibili, sosta il cui arrivo sarà taumaturgico in quanto permetterà di svuotare l'infermeria, Ferretti scalpita, in vista della trasferta veronese di S.Valentino contro la Sambo.
PRO VERCELLI - PAVIA 0-1 (0-1)
MARCATORE: 34' Carbone
Pro Vercelli (4-4-2): Casadei 6.5; Grancitelli 6.5, Ciolli 6, De Toma 5.5, Mariani 6.5; Agostinone 5 (72' Da Matta 6), Ruffini 6, Paonessa 5 (57' Rolandone 5.5), Cristini 5; Andreson 5 (57' Angelilli 5.5), Di Benedetto 6
A disposizione: Petiti, Prizio, Didu, La Marca
Allenatore: Marco Sesia 5
Pavia (4-4-2): Mandrelli 6, Ricci 7 (85' Caracciolo s.v.), Fogacci 7.5, Acerbi 7.5, Ferrini 6.5; Bonacina 6 (76' Daffara 6), Thomas 7, Mazzocco 7, Boldrini 6; Carbone 7.5, Pavoletti 6.5 (60' D'Amico 6)
A disposizione: Facchin, Stefanini, D'Errico, Tacconi.
Allenatore: Amedeo Mangone 6
[/b]Arbitro: sig. Lobina di Cagliari 5 ( Schembri di Mestre 5.5, D'Apice di Castellammare di Stabia 5.5)
Note: campo pesante ed in brutte condizioni.
Calci d’angolo: 4-2 per il Pavia.
Ammoniti: 15' Ferrini (Pv); 31' Pavoletti (Pv); 40' De Toma (PR)
Recupero 3‘ pt +5’ st.
Spettatori: 1000 circa di cui 200pavesi.
Nicolò Schira


